La stagione conclusa, i metodi di lavoro e gli obiettivi per il futuro: Alberto Ciucci fa il punto sulla scuola calcio

La settimana scorsa si è conclusa una stagione intensa, ma soprattutto ricca di soddisfazioni, anche per la nostra scuola calcio. La giornata finale con tutti i bambini e gli istruttori ha sancito ufficialmente la fine di un altro anno sportivo in cui, oltre ai numeri nettamente cresciuti, abbiamo raggiunto altri importanti obiettivi, e molti ce ne saranno da centrare nel prossimo futuro. Un’attività di base che vuole crescere e migliorare a 360 gradi con le idee ben chiare, come spiega il responsabile Alberto Ciucci: “Insieme alla società abbiamo stilato un progetto a lungo termine che può variare dai tre ai cinque anni, e che ha tra i primi obiettivi quello di raggiungere la qualifica d’élite e fornire gruppi pronti all’agonistica. Sono arrivato qui da tre mesi trovando un ambiente che ritengo ottimale per poter lavorare bene. Ho trovato delle persone per bene con cui poter fare qualsiasi tipo di discorso e raggiungere qualsiasi obiettivo”. Il patron Sergio Di Cori e il direttore Cristian Calabrese hanno voluto puntare sulla grande esperienza di Alberto Ciucci, maturata sia nel professionismo che nel dilettantismo: “Diciamo che la società ha voluto puntare sull’usato sicuro – prosegue il responsabile -. Per come vedo io la scuola calcio, l’obiettivo principe a cui un istruttore deve puntare è quello educativo-comportamentale. Bisogna formare ragazzi per il futuro quindi prima l’uomo, poi l’atleta e solo poi il calciatore. Se poi tra tutti uscirà il campione tanto meglio”. Qual è la metodologia di lavoro adottata da Ciucci? “Il mio sistema di lavoro è innovativo, che non invento io e che alla lunga paga. E’ collaudato da società professionistiche. Il primo obiettivo che mio sono dato è quello, come detto, educativo-comportamentale e in questo senso il progresso è stato del 100%. Abbiamo aumentato la durata degli allenamenti lavorando in un sistema dove non ci sono tempi morti, il cosiddetto sistema a stazioni. Il bambino deve sfogarsi liberamente appena arriva al campo il primo quarto d’ora, poi si iniziano i vari lavori per finire con la partitella. In questo modo il bambino arriva e va via contento. Ogni istruttore è inquadrato, nel complesso sono molto selettivo”. E adesso lo sguardo è rivolto al futuro: “Abbiamo svolto delle giornate aperte e già una dozzina di ragazzi sono venuti a provare, adesso fisseremo gli open day per poter raccogliere qualche nuova iscrizione. Perché venire alla scuola calcio della Vis Artena? Perché qui ci atteniamo molto alla carta dei diritti del bambino, in un ambiente sano e di qualità. É fondamentale trasmettere anche ai genitori la cultura sportiva, anche loro sono parte integrante della società e il confronto con essi è molto importante, così come la cura dei dettagli in generale. L’ossatura degli istruttori rimarrà la stessa, qualcosa cambieremo ma non molto, il quadro è quasi completo”. Una battuta Ciucci la riserva anche per il gruppo dei 2009 che è prossimo al passaggio all’agonistica: “Il gruppo è cresciuto tanto grazie al lavoro di mister Fabio, ha svolto già delle partite ad 11 coprendo bene il campo e questo ci fa ben sperare, anche in considerazione del fatto che il gruppo è molto numeroso”. Infine, il responsabile conclude con la splendida giornata trascorsa a Napoli domenica scorsa con gran parte dei bambini e le loro famiglie: ” Siamo stati ospiti del Real Casarea, una società alle porte di Napoli. Una realtà importante con cui ci siamo scambiati i sistemi di allenamento. Anche questo è sicuramente un altro modo per crescere”.