I 2010 DELLA VIS ARTENA A CURA DI ROBERTO LEONI E JACOPO TALONE

 

Roberto Leoni e Jacopo Talone, istruttori della scuola calcio della Vis Artena classe 2010.

Buonasera mister, a seguito di una stagione travagliata, come avete adattato il lavoro da fare con la squadra?

R: “Abbiamo lavorato molto sulla tecnica individuale e sull’aspetto pscicologico. Piano piano siamo riusciti a far entrare i ragazzi nel meccanismo, facendoli esercitare su vari aspetti, tra cui la tattica ed esercizi di motoria”.

J: :Con i ragazzi abbiamo lavorato sull’aspetto tecnico soprattutto, dato che non potevamo fare né le partite né i tornei. Quindi siamo partiti proprio dalle basi e dalla coordinazione”.

 

Quali misure avete preso durante l’inattività dalle partite?

R: “È stato molto difficile, perché i bambini, e in generale chi gioca a calcio, cercano il contatto e l’agonismo. Durante gli allenamenti abbiamo dovuto cambiare tipologia di esercizi, e i ragazzi non hanno potuto lavorare sulla tattica. Speriamo di esercitarci su questi aspetti il  prossimo anno”.

J: “Abbiamo continuato a lavorare sulla tecnica, con l’introduzione di alcune partite da 45 minuti tra di noi. È stata dura per tutti. Non è stato facile gestire i ragazzi, ma quando hanno potuto allenarsi sono venuti al campo sempre felice e sereni, perché l’allenamento è stato molto importante per loro soprattutto a livello pscicologico e per il loro umore”.

Invece quando avete potuto allenarvi a pieno regime, che tipo di lavoro è stato fatto?

R: “Abbiamo sempre cercato di lavorare con esercizi individuali in modo che i ragazzi potessero rimanere in forma e non perdere i miglioramenti, ci siamo fermati solo nei quindici giorni di zona rossa”.

J: “Abbiamo ripreso ad allenarci quando abbiamo avuto l’ok dalla federazione verso Aprile”.

Nel momento attuale, in cui ci sono meno restrizioni, potete svolgere più esercizi?

R: “Ultimamente lavoriamo molto di più, anche sul’ intensità. Possiamo fare esercizi collettivi, sia sulla tecnica che sulla tattica. Siamo molto soddisfatti del loro lavoro, perché è il primo anno per tanti ragazzi e abbiamo riscontrato molti miglioramenti”.

J: “Adesso possiamo adottare più situazioni in campo. La stagione sta per finire e ci concetreremo sulle cose che non abbiamo fatto all’inizio, come le partite e le marcature. Tutto questo è mancato molto ai ragazzi in questi mesi di pandemia e ora cerchiamo di recuperare”.

Dall’inizio dell’anno c’è stata una crescita sia fisica che tecnica della squadra?

R: “Sono cresciuti molto, su tutti i punti di vista; sia a livello tattico che, mentale, e anche sotto il profilo dell’apprendimento. Questo aspetto è importante perché riescono a capire meglio il tipo di esercizi che vogliamo fare”.

J: “Si notano principalmente nell’aspetto tecnico, c’è stata una crescita esponenziale dei ragazzi nei passaggi e nella tecnica in generale, ma abbiamo riscontrato dei miglioramenti anche fisicamente”.

Dato che tra poco finirà la stagione, in che modo volete concludere il lavoro svolto?

R: “Vogliamo finire al meglio l’anno per poi iniziare a settembre a lavorare sulla tattica e ricominciare le partite, in modo da essere più competitivi. Penso che dalla prossima stagione ci toglieremo molte soddisfazioni”.

J: “Finora abbiamo fatto delle partite con altri ragazzi della nostra società e ci auspichiamo che si potrà tornare alla normalità, in modo da continuare ad esercitarci sulla tecnica e sulla tattica”.

Qual è l’obiettivo per il prossimo anno?

R: “Ripartiremo con entusiasmo, lavorando sempre sulla tecnica, per cercare di fare campionati più competitivi. Abbiamo lavorato molto sui ragazzi a livello pscicologico per cercare di ritrovare gli stimoli giusti. Ringraziano la società che ci è stata sempre vicina e speriamo di creare un progetto importante”.

J: “Ripartiamo dalla tattica perché questi ragazzi fra due anni faranno l’agonistica e si alleneranno tre volte a settimana. Dunque vogliamo lavorare sull’organizzazione in campo in modo che i ragazzi siano già pronti e che possano crescere sotto tutti i punti di vista”.

Ufficio Stampa (Christian Conversi)